Trilogia politica



 
Una trilogia politica sui 3 livelli dell'agire e dell'essere cittadino: il singolo, il gruppo, il movimento di massa.
La trentennale battaglia alle Vele di Scampia di Vittorio Passeggio a Napoli («L'uomo con il megafono»), il gruppo di Podemos a Berlino («Linea de fuga») e la rivolta di Gezi a Istanbul («Il ritmo di Gezi»).
Alla ricerca di frammenti della grammatica del cambiamento dispersi nei tre angoli del mio vivere quotidiano di questi ultimi 6 anni: Napoli, Berlino, Istanbul.
Istantanee di esperienze coraggiose, contraddittorie, raccontate senza filtri, per non dimenticare gli errori naturali dell'aggregarsi umano, ma neanche quegli esempi virtuosi troppo in fretta lasciati lungo il cammino.
In un momento in cui il dibattito a sinistra in Italia arranca, un contributo alla discussione.

 

 

 

 

I) L'uomo con il megafono
 

'60, 2012
Presentato al VII Festival Internazionale del film di Roma, novembre 2012.
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Sullo sfondo di una Napoli sull'orlo del baratro, il ritratto di un piccolo don Chisciotte di periferia, in prima linea da 30 anni come fondatore dello Storico Comitato degli Inquilini delle Vele di Scampia. Uno spaccato vivo della Napoli di frontiera attraverso la storia di Vittorio Passeggio, un personaggio dai contorni antichi e straordinariamente moderni.
Alla vigilia di una delle campagne elettorali più significative per il sindaco di Napoli, un uomo solo, dopo alcuni anni passati "andando a dormire presto", ritorna alle "Vele" di Scampia e riapre la sede dello storico Comitato degli Inquilini che per trent'anni aveva rappresentato le lotte sociali di chi non si è mai arreso alle logiche di abbandono delle periferie. È il momento di riprendere il discorso per non lasciare le ultime famiglie rimaste nelle Vele in balia degli approfittatori, che scenderanno come avvoltoi con le solite fatue promesse per comprarsi il voto della gente. La nostalgia per quegli anni di lotta si unisce alla necessità di non abbandonare chi ancora nelle Vele è rimasto, le ultime famiglie assegnatarie alle quali ancora non è stato consegnato un nuovo alloggio, ma anche le famiglie dei nuovi occupanti, quelle che non hanno trovato altro posto a Napoli dove dimorare. Le vicende del comitato si intrecciano con alcuni momenti della campagna elettorale di Luigi de Magistris, prossimo sindaco di Napoli nel documentario e nuova speranza della città, che ha deciso di non lasciare soli gli abitanti delle Vele.
 
Un film di Michelangelo Severgnini.
Con Vittorio Passeggio.
Girato, diretto e orchestrato da Michelangelo Severgnini.
Scritto con Lina Cascella.
Montato da Annalisa Forgione e Gianni Alfano.
Colore corretto da Simona Infante.
Prodotto da Figli del Bronx, Napoli, in coproduzione con Minerva pictures e in collaborazione con MAD Entertainment.
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II) Gezi'nin ritmi - Il ritmo di Gezi
 

'45, 2014
Presentato al IX Festival Internazionale dei Lavoratori di Istanbul, maggio 2014
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Quando le prime centinaia di cittadini di Istanbul sul finire del maggio 2013 si recano al parco di Gezi per impedire fisicamente che le ruspe sradichino gli alberi, una band turca di samba fa il suo ingresso nel parco diffondendo ritmo e ribellione tra le persone accorse per sostenere la protesta. Dopo il brutale sgombero del parco ad opera della polizia turca la band continua ad essere presente sulle barricate fino alla successiva riconquista del parco, animando con musica e pensieri quella spinta collettiva alla giustizia sociale il cui coraggio ha colpito l'attenzione di tutto il mondo.
 
Un film di Güvenç Özgür e Michelangelo Severgnini. 
Con SambIstanbul.
Girato e diretto da Güvenç Özgür e Michelangelo Severgnini. 
Montato da Michelangelo Severgnini.
Prodotto da Tunnel production, Istanbul.

 

 

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III) Línea de fuga - il circolo di Podemos a Berlino
 

'80, 2016
Presentato presso il cinema Moviemento di Berlino il 15 maggio 2017
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Il 15 maggio 2011, in tempi di piena politica continentale di austerità, affiancata da una corruzione nazionale dilagante, mentre i paesi arabi sono in rivolta, centinaia di migliaia di cittadini spagnoli a sorpresa scendono in piazza. Saranno poi chiamati «Indignados». Si accampano nelle piazze della Spagna, specialmente Plaza del sol a Madrid. Il mondo intero li osserva. Oltre 4 anni dopo, un gruppo di giovani spagnoli, esuli a Berlino, dà vita al circolo locale di «Podemos», il movimento politico sorto in Spagna a seguito delle mobilitazini.
Nel dicembre 2015 ci sono le elezioni nel loro paese e questi ragazzi hanno intenzione di fare qualcosa per creare consapevolezza tra tutti i cittadini spagnoli residenti a Berlino. Li vorrebbero convincere a votare per un cambiamento che gli dia una opssibilità di ritorno a casa. La spinta rivoluzionaria del movimento sembra sopita nel frattempo, indebolita dalla fatica dell'attesa di un cambiamento concreto ancora lontano, opposta dai media ufficiali spagnoli come quelli del resto d'Europa.
Nondimeno questo gruppo di persone decide di scommettere nel cambiamento per dare un senso alla loro condizione di esuli economici tra altri esuli a Berlino: i Greci, gli Italiani, i Turchi, i Curdi, i Siriani.
E qui, nell'occhio del ciclone, in questa Berlino capitale economica e politica d'Europa, la loro sfida si definisce in un quadro continentale e si unisce al grido disperato di speranza di un'intera generazione di «nuovi» Berlinesi.
 
Un film di Michelangelo Severgnini.
Con il Circolo di Podemos a Berlino.
Girato, diretto e orchestrato da Michelangelo Severgnini.
Montato da Sergio Liguori.
Colore corretto da Cristina Infante
Prodotto da Federica Loddo in coproduzione con Weltfilm, Berlino, in collaborazione con Verkami.

 

 

 

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