Zingari: indiani d'Italia --- 17 - 06 - 2008 - ROMA

Domani sera, mercoledì 18 giugno alle ore 22 su "Current tv", al canale 130 di Sky, all'interno della prima puntata del programma "VC2 Premiere", anteprima del "pod" dal titolo "Vicenza casa mia" sul movimento "No Dal Molin".
I giorni volano via in questa primavera di foschi presagi. Abbiamo visto i pogrom contro i campi "rom", e abbiamo preso per vero notizie inverificate e sospette sui rapimenti di bambini. Abbiamo letto sui giornali nazionali titoli di questo tipo: "Bimbi spariti nei campi rom", come a dire che interi gruppi di bambini spariti sarebbero stati rinvenuti nei campi "rom"? No, al contrario, la notizia (a leggerla fino in fondo) era che bambini figli di "rom" erano stati sottratti di soppiatto alle loro famiglie dalle forze dell'ordine senza comunicare loro né una motivazione né il luogo di dimora dei bambini. Oppure un altro titolo: "Nomade sottrae i figli a casa famiglia", come a dire che un "rom" ha assaltato una "casa-famiglia" facendo incetta di bambini? No, al contrario, la notizia (a leggerla fino in fondo) era che un padre "rom" è andato a riprendersi da una cosiddetta "casa-famiglia" i suoi propri figli precedentemente sottrattigli di soppiatto dalle forze dell'ordine in esecuzione di una sentenza del tribunale dei minori. Che bravi questi titolisti dei giornali nazionali!!!
Quante storie ho sentito di bambini "rom" finiti in comunità e da lì scappati di loro iniziativa per nostalgia dei loro cari e perché lì insultati, denigrati, spinti a rinnegare la loro cultura con il sarcasmo dell'adulto prevaricatore. Quante volte ho sentito questi bambini-ragazzini raccontarmi di quei giorni tristi e scioccanti nelle "case-famiglia".
Ieri è apparso un editoriale su "La Repubblica" scritto da Adriano Prosperi con il titolo: "I nostri indiani si chiamano zingari". Racconta di un episodio avvenuto lo scorso 11 giugno a Ottawa, quando il primo ministro canadese Stephen Harper durante una cerimonia ha presentato ufficialmente le scuse del governo "ai nativi per la politica di assimilazione seguita dal Canada nei loro confronti: nel corso di molti anni, dall''800 fino al 1970, più di 150mila bambini indiani furono strappati alle loro famiglie in tenera infanzia e obbligati a frequentare le scuole di Stato cristiane. Qui, diventati ostaggi di un potere incontrollato mascherato di buone intenzioni, subirono ogni tipo di violenza, inclusi ovviamente gli abusi sessuali". Il primo ministro ha tra l'altro detto: "E' stato un errore separare i bambini da culture e tradizioni vibranti; questo ha creato un vuoto in molte vite e in tante comunità. Di questo chiediamo perdono".
I genitori degli Altri sono sempre irresponsabili, violenti, inadatti. E' il primo istintivo stratagemma di dominio di una cultura su un'altra, negare il tramandarsi della tradizione, sottraendo i figli. I tribunali dei minori fanno il loro mestiere, quello di applicare la legge, afflitti inguaribilmente dal pregiudizio, incapaci a giudicare una cosa che non conoscono. Coloro che scrivono le leggi annaspano ancora peggio. La capacità di cambiare sguardo spetta a tutti noi. Cominciando a sospettare del mito infondato dello "zingaro rapitore di bambini", forse un'inconscia reazione della mente per mascherare quelli che sono in realtà i nostri inconfessati istinti di negazione dell'infanzia della cultura altrui, in questo caso quella "rom". Una cultura che non sappiamo comprendere e per questo temiamo e demonizziamo.

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