Oggi e' il giorno dei veterani, festa nazionale negli Stati Uniti. Mentre si andava al MoMA (Museum of Modern Art) sulla V Avenue, non distanti dal Rockefeller Center, ci siamo imbattuti in una parata. Militare, beh, non proprio, ma forse anche peggio. Non c’era sfoggio di armi da parte dei veterani. I militari sfilavano senza armi. Pero’ subito dopo di loro sfilavano le "High School", i college delle scuole superiori. Le armi le portavano loro. Come a dire che le nuove generazioni sono pronte a raccogliere l’eredita’. Sfilavano le bande degli istituti, precedute dalla ragazze con i pon-pon, le "cheerleaders". Chiudevano i drappelli di studenti (minorenni, ben chiaro) con il fucile in spalla. Tutto questo tra ali di folla trepidante.
Per inciso, il MoMA rimane tra i piu’ importanti musei al mondo: Van Gogh, Rousseau, Gaugin, Picasso, Warhol. Ma non mi ha impressionato come pensavo.
Assieme alla parola "veterans", la piu’ ricorrente passata sotto ai miei occhi in questi ultimi 2 giorni e’ stata "philanthropists". Se ne parlava nell’ultimo intervento. Filantropo si auto-proclama Bill Gates, per esempio, sulle pagine a pagamento del New York Times, tra ali di ragazzini africani sorridenti in corsa per non si sa dove. Filantropo si auto-proclama, come gia’ scritto, George Soros, che finanzia da piu’ di 10 anni pseudo-spontanei movimenti studenteschi nell’Europa dell’Est mimetizzati tra coloro che chiedono democrazia a governi ancora in odore di socialismo reale, ma quando chiedono "democrazia" pensano "libero mercato" e, francamente, ritengo siano 2 cose ben diverse.
E allora che Paese e’ questo dove trionfano veterani e filantropi? Un Paese che per vocazione si proietta al di fuori di se stesso con l’intenzione di cambiare il mondo, con le buone o con le cattive. Bill Gates offre vaccini per i ragazzi africani. Ora io mi chiedo: ma le vaccinazioni non dovrebbero far parte di un programma nazionale di salute pubblica? Perche’ lo Stato di cui quei ragazzini africani sono cittadini non e’ in grado di garantire loro la vaccinazione? Perche’ deve arrivare Bill Gates dagli Stati Uniti d’America per pagare loro i vaccini? E a quanti ragazzini paga il vaccino Bill Gates: a tutti (come dovrebbe fare un piano statale di intervento di salute pubblica) o a quanti basta per poter auto-proclamarsi filantropo sulle pagine del New York Times? Mi chiedo infine: non sarebbe stato tutto piu’ semplice se Bill Gates avesse smesso di pretendere i diritti sull’utilizzo dei "soft-ware" di Microsoft a quel Paese africano, costretto a pagare i quali diritti per poter accedere alla tecnologia informatica, ha esaurito di conseguenza le risorse destinabili ai vaccini (per altro anche questi probabilmente da acquistarsi previo pagamento di una maggiorazione sui brevetti farmaceutici)?
Quindi ecco l’Occidente che sovratassa la tecnologia in modo da mantenere nella fame il Sud del mondo verso il quale poi si proclama filantropo. E se quel Sud del mondo non si abbassa a diventare oggetto di filantropismo, scattano le maniere forti. Essere veterani e filantropi, questo e’ cio’ cui aspirano gli Americani quando cominciano ad avere una certa eta’. Ben inteso, quelli che se lo possono permettere ben volentieri fanno i filantropi, quelli che non se lo sono potuto permettere a suo tempo, sono ridotti oggi nella migliore delle ipotesi a fare i veterani perche’ la guerra l’hanno dovuta fare per pagarsi tutto il resto che gli Stati Uniti non hanno messo loro a disposizione.