Oggi è cominciato un nuovo viaggio. Uno di quelli che seguono il senso letterale del termine, perché prevedono un consistente spostamento geografico. Un viaggio che è un po' una migrazione, come svernare.
Si sale, verso Dresda, verso la Germania, poi forse la Danimarca, la Svezia.
Si va a immaginare se stessi nel mondo in un altro modo, forse in un altro mondo.
Si va però con la coda dell'occhio sempre protesa alle spalle, verso l'amara terra italiana.
Si va anche per immaginare e praticare altre forme sociali, altre vie di fuga prospettiche.
Si risale verso il Nord Europa, con l'Alato cavallo metallico, un modello CB 500 della Honda, destriero sempre pronto negli ultimi 7 anni. Se n'è macinata di strada insieme.
Il viaggio durerà forse un mese, forse più. I chilometri forse saranno 4mila.
Ma per quanto lontano a Nord mi possa spingere, non potrò mai dimenticare l'alba su Napoli e gli amici con i quali ho condiviso questa visione, alle 6 del mattino, qualche giorno fa.
Il sole che sorge alle spalle del Vesuvio e propaga il primo bagliore. Una speranza di luce.