Non c'è qualcosa in particolare che vorrei raccontare.. Da raccontare cose ci sarebbero, per esempio ci sono delle novità, abbiamo un nuovo inquilino, dopo Phil un altro americano, di origine giapponese. "Il dialogo esiste", un "pod" che ho realizzato in Italia sui Radiodervish è in questi giorni in onda su "Current", "webtv" e canale satellitare 130 in Italia. Il film festival "Culture unplugged" mi ha confermato l'ammissione di "Isti'mariyah" e mi ha invitato in India per la proiezione. Tra poche ore alla "Marmara University" di Istanbul ci sarà una proiezione di "...e il Tigri placido scorre...", sarò presente per un dibattito al termine del film. Tante altre cose, a dire il vero.
Ma non è questo il motivo per cui sto scrivendo. La rosa bianca sta appassendo. Nessuno che le dia un po' d'acqua. Io sono troppo lontano per farlo e chi potrebbe farlo ha il cuore troppo duro per ricordarsi di farlo. Nessuno che si prenda cura di lei. E' probabile che presto appassisca. Ormai manca poco. Quando le parole non hanno più un significato, quando incontrarsi non è più un valore in sé ma un pericolo per le proprie convinzioni ormai già prese. Che altro? "...le stesse parole d'amore, tra un mese tra un anno, scordate le avrai, amore che vieni amore che vai".
Ah, ecco, un'altra novità: l'11 gennaio, nel 10imo anniversario della morte di Fabrizio De Andrè, farò una serata in un locale qui a Istanbul, suonando le sue canzoni da solo con la chitarra. E tante altre cose, a dire il vero.
Ma non è questo ciò che importa in queste ore. La rosa bianca sta appassendo. C'è qualcuno che le voglia mettere un po' d'acqua?