Tra il Danubio e l'Elba --- 06-11-07 - DRESDA (GERMANIA)

No, non mi hanno impalato in qualche landa sperduta della Romania con i vampiri a svolazzarmi intorno e ad affondare i loro denti nelle mie vene. Sono passati un po' di giorni dall'annunciata partenza per il Paese latino dell'Est europeo. La trasferta per altro e' durata davvero poco e quasi tutto il tempo se n'e' andato in ore di viaggio.
E' la Romania, unico Paese europeo senza debito estero a fine anni '80, con un tasso di occupazione allora prossimo al 100%, criminalita' pressoche' assente e la quasi totalita' di una delle maggiori comunita' rom d'Europa sedentaria, scolarizzata e impiegata in fabbrica. Oggi un Paese piu' vasto dell'Italia con meno della meta' della popolazione italiana.
Gia' un'altra volta ero stato da quelle parti: campagne deserte e per lo piu' incolte, casette di campagna, cattedrali di archeologia industriale che rauche sfiatano rugginosi fumi verso il cielo tra i gorgoglii non lontani del Danubio. E gente rurale che va avanti, comunque. Anche se gli stipendi mensili oggi a stento arrivano ai 200 €, anche in quelle fabbriche che gli imprenditori italiani hanno rilevato o costruito daccapo. Per coloro che un lavoro ce l'hanno. Per gli altri c'e' una vita ottocentesca, oppure la fuga verso l'Europa del benessere, a "solo" 40 ore di distanza. Un benessere tuttavia duro da conquistare anche la', duro come i contratti camuffati al nero delle imprese edili di mezzo continente sui cui ponteggi spaccarsi le mani per qualche centinaia di euro al mese e per la fortuna dei nostri caporali. E poi c'e' chi ruba, gia'... E c'e' chi i Romeni li vorrebbe a casa loro. Certo, li' costano meno..
E' la solita vecchia storia. Mi costa quasi noia doverne raccontare. Ma tornero' a raccontarne. Non ora. Ora mi trovo proiettato in questo altro pezzo di Est europeo, o di ex-Est europeo. Dresda: citta' rasa al suolo dai bombradieri alleati nel 1945. Dresda: citta' dell'utopia socialista della DDR. Dresda: la Firenze dell'Elba (il fiume che la bagna) ora tra modernismo e nostalgie rinascimentali. Il viaggio in treno da Berlino, atterrato con un volo da Roma, tra una campagna gialla e arancio di un gelido autunno sassone, con nuvole blu e fitte distese di boschi. Tra 3 giorni si celebrano i 18 anni dalla caduta del muro di Berlino.
Tappa intermedia verso New York. Domattina si parte! Ist'imariyah e' in concorso all'ArteEast festival!!

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