Il viaggio ha ripreso la sua naturale direzione: verso Nord. I 2 giorni a Praga sono volati. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati qualche ora a Melnik, un piccolo paese alle porte del quale la Moldava (il fiume che bagna Praga) affluisce all'Elba (il fiume che piu' avanti bagnera' Dresda). Un altro paio di giorni ci siamo fermati di nuovo a Dresda, giusto il tempo di farmi conciare per bene la coscia sinistra durante la partita di pallone al parco (Gavan, un Irlandese molto simpatico, ma decisamente scoordinato in ogni sua entrata) e ripartire.
Qui a Berlino Christina e io siamo ospiti di Amit, un ragazzo israeliano di Tel Aviv, che vive qui da un anno. E' un "couchsurfer", ossia uno che mette a disposizione il proprio divano gratuitamente per tutti quelli provenienti da tutto il mondo che abbiano bisogno di penottare a Berlino. Vabbeh, la cosa e' piu' studiata, ci sono dei profili e dei commenti che altri lasciano sugli iscritti al sito, un minimo di selezione c'e'. Nello stesso appartamento vive anche Jim, un Australiano. Siamo a "Kreuzberg", il quartiere centrale di Berlino Ovest che negli anni '70 e '80 e' diventato la roccaforte di autonomi e Turchi. Infatti, quando siamo arrivati in moto in questa piccola via interna mi e' sembrato di essere a Istanbul, anzi, per dirla tutta, ci sono molte piu' donne velate qui che in Turchia.
Ieri siamo stati al "Tacheles", un edificio occupato nel quartiere "Mitte", ex-Berlino Est. E' di fatto un rifugio per diversi artisti che qui hanno il loro laboratorio. Ma all'interno c'e' un cortile con alcuni "cafe'" e al primo piano una sala di teatro. Facendo le scale che portano ai piani superiori mi e' sembrato per un attimo di essere tornato al "Leoncavallo", a Milano, qualche anno fa. Forse quell'esperienza e' stata sottovalutata. Oppure era l'esperienza giusta ma i compagni di viaggio non l'hanno capito.
Ieri sera siamo restati a casa, oltre a noi c'erano 3 Australiani, 2 Tedesche e Amit. Conversare con gli Australiani alle 3 di notte bevuti e fumati e' stata un'esperienza mistica, perche' la loro pronuncia involve sempre piu' preoccupantemente e di contro la mia capacita' di riconoscere i vocabili declina. Il risultato era surreale, ma forse non era necessario altro.
Berlino e' una capitale europea capace di attrarre studenti, giovani e artisti da tutto il mondo. Vivere qui sembra poco di stare in Germania. E' come stare nel mondo, essere il mondo, ospite in Germania. Non provo la stessa sensazione a Roma, tanto meno a Milano.
Nonostante questa sensazione mi manca un po' ancora non avere i contatti che vorrei, e farsi un'agenda a Berlino sara' comunque un investimento importante di tempo ed energia. Ma ci sara' tempo. E ci sara' energia.
Qui di seguito alcune fotografie scattate a Praga e a Melnik.


Qui di seguito alcune opere di Tim Rölofs, uno degli artisti piu' eminenti di "Tacheles", e l'autore stesso.