Sovranità limitata --- 16 settembre 2007 - MILANO


E adesso ne conosciamo anche il nome: "Stone Ax" (ascia di pietra). E' il nome in codice di un accordo segreto stipulato tra gli Stati Uniti e l'Italia. Questo accordo segreto consentirebbe ai primi di impiantare ordigni militari nucleari sul suolo italiano. Il nome in codice è stato reso noto di recente da William Arkin, editorialista del Washington Post ed ex-consulente dei servizi segreti dell'esercito americano.
Lo ha reso noto dopo essere andato a spulciare tutta una serie di documenti riservati ma ormai desecretati così come a suo tempo (circa un paio di anni fa) aveva già fatto Hans Kristensen, altro esperto di armi non convenzionali. Entrambi hanno potuto usufruire del Freedom of Information Act (legge degli Stati Uniti che consente di desecretare documenti concernenti la sicurezza nazionale e internazionale). Già Hans Kristensen aveva scoperto agli inizi del 2005 che sarebbero 480 gli ordigni militari nucleari americani installati sul suolo europeo (divisi tra Germania, Gran Bretagna, Italia, Belgio, Olanda e Turchia), di cui 90 in Italia, 50 nella base militare di Aviano e 40 nella base di Ghedi.

Da un'intervista rilasciata da Hans Kristensen a Gianluigi Corbani nel febbraio 2005: <<E chi nel vostro Paese era a conoscenza di questi accordi? In Italia, dove persino l'uso delle tecnologie nucleari a fini civili è bandito, come si potrà giustificare ai cittadini che alcuni accordi segreti li hanno posti di fronte alla necessità di vivere accanto a luoghi da dove potrebbe partire un'offensiva nucleare contro Paesi terzi?>>.

In un rappporto dello stesso Hans Kristensen si legge anche: “i vertici militari americani e della NATO, pur negando con insistenza che esistano rischi di incidenti casuali, ammettono in documenti riservati un particolare inquietante: esisterebbe un rischio reale di incidente qualora gli hangar dove sono stoccate le armi nucleari fossero colpiti da uno o più fulmini”.
Esiste infine un sondaggio che Greenpeace ha commissionato all'Istituto Eurisko nel maggio 2006 secondo il quale solo il 10% della popolazione italiana sarebbe cosciente della presenza di ordigni militari nucleari statunitensi sul suolo italiano, un altro 21% lo sospetta, mentre il restante 69% sarebbe totalmente all'oscuro di questo stato di cose. In ogni caso il sondaggio si conclude affermando che il 71% degli Italiani sarebbe contrario alla presenza di ordigni militari nucleari non solo in Italia, ma su tutta l'Europa.
Detto questo, proprio il nord Italia è attraversato da un crescente allarme sociale causato dall'insicurezza percepita dovuta a micro-criminalità, criminalità organizzata e più in generale all'immigrazione clandestina e non. Sono anni che i 3 canali televisivi nazionali del "democratore palazzinaro" aprono con morti ammazzati nelle prime 3 notizie.  
Difficile credere alla casualità, troppo. Difficile non vedervi alle spalle un disegno di informazione manipolata. E, sia detto per inciso, la questione delle servitù militari è un tema su cui non compaiono significative differenze nel panorama partitico italiano. "Partito maggioritario per vocazione", qui in Italia, equivale a dire un "Partito servile per vocazione". E' la logica delle cose che lo afferma.
Ed è con queste premesse che ci si avvia alla nascita di una nuova grande congregazione partitica nel panorama nazionale.
Sopra gli schiamazzi dell'agone politico di questi settimane, questa notizia dello "Stone Ax" equivale a un improbabile trafiletto che solo pochi riporteranno. In realtà, al contrario, è la risposta più esaustiva sul chi siamo come Paese: un Paese a sovranità limitata. Ogni altra considerazione sull'utilità dei partiti e della democrazia rappresentativa è superflua.   
Questa mattina mi sono alzato e in questa che non è la mia casa c'era un televisore acceso. Alla tv davano un filmetto del '58, "Totò sulla luna". E l'inimitabile attore napoletano esclama: "Ormai i nostri guai sono finiti, siamo agganciati all'America!". Salute!

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