Ritorno ancora a scrivere oggi, perche' ci sono alcune notizie che mi preoccupano. Io nel frattempo me la passavo bene in un parco berlinese tra giocolieri, saltimbanchi, folate di bambini e genitori sotto i trent'anni.
Innanzi tutto mi ha scritto Enzo dai "No Dal Molin", infatti ieri la polizia e' intervenuta in maniera decisa e violenta contro il corteo. Esiste anche un video che si puo' vedere QUI.
Questo il racconto di Enzo:
<<Ieri, sabato, avevamo in programma una manifestazione pacifica nel viale di accesso all’aeroporto militare, con l’installzione di una torretta simbolica per controllare l’inizio dei lavori all’interno del Dal Molin. Con la torretta dovevano venire installati anche due spaventapasseri e posato il blocco di radici di un vecchio cedro abbattuto da un recente temporale.
La manifestazione era autorizzata, inclusa la percorrenza di quasi tutto il viale e l’installazione della torretta.
Alle 11.00, eravamo circa 150, abbiamo trovata la strada sbarrata dal cordone di agenti dopo soli 100 metri.
“Le istruzioni sono cambiate” ci hanno detto.
Dopo un’ora, ed un parziale passaggio di una parte di manifestanti tra il granoturco, abbiamo ottenuto di avanzare per ulteriori 100/150 metri e di concordare il luogo per l’installazione della torretta. Per fare base ai 4 pali/tubi si sono portati 4 pozzetti che stavno per essere riempiti di malta/cemento.
A questo punto ci sono stati dati 5 minuti per smontare tutto. Visto che il tutto era stato autorizzato il giorno prima, ci siamo fermati e seduti.
Dopo due minuti è iniziato il caos. 6 sono stati trascnati via, picchiati nelle retrovie, portati al pronto soccorso e quindi il questura.
Ci sono stati ulteriori minuti di trattativa. Nel frattempo abbiamo chiamato soccorsi. Ad un certo punto uno dei capi della polizia ha detto che loro sarebbero arretrati di 5 metri per darci spazio di smobilitare.
Tempo due minuti è partita la seconda carica accompagnata nel frattempo dall’arrivo di un plotone di carabinieri in assesso antisommossa, alle nostra spalle. Davanti avevamo poliziotti e Guardia di Finanza. Eravamo imbottigliati.
Hanno ripreso a picchiare e portar dietro persone, trascinandole per strada. Fortunatamente i padroni di casa di un’abitazione al nostro lato sinistro (persone che prima ci avevano offerto acqua) ci hanno aprto un cancello ed abbiamo potuto riparare nel loro giardino riuscendo a recuperare anche 5-6 dei nostri da un secondo cancello alle spalle della polizia. Abbiamo avuta la chiari e limpida sensazione che avevano pianificato dal mattino che la manifestazione doveva finire con un pestaggio di tutto il gruppo. Non ci fosse stata l’abitazione a lato ci avrebbero pestati tutti. Stiamo riordinando altri filmati e tante foto che sarnno visibile nel sito www.nodalmolin.it
Ovviamente, una parte di stampa e di TV si permettono di dire che noi abbiamo aggredito i poliziotti. Contiamo sullla partecipazione e sull’indignazione dei Vicentini e di tutti, in Italia ed all’estero.
Ciao
Enzo>>.
Il premier ha nel frattempo definito "inopportuno" il referendum cittadino che si terra' il prossimo 5 ottobre.
"GUARDA QUI VICENZA CASA MIA".
E qui in camera, a Kreuzberg, con gli amici australiani stiamo anche discutendo la dichiarazione di Alemanno, sindaco di Roma, da Gerusalemme: "Il fascismo non fu il male assoluto e non mi sento di condannarlo". Piu' avanti: "Male assoluto lo furono le leggi razziali". Sorvolo sulla possibilita' di separare il Fascismo dalle leggi razziali, come si potesse negare il nesso tra la causa e la conseguenza, come se la mucca non dovesse dare latte ma magari vino bianco. In ogni caso Gianni Alemanno e' stato un vigliacco, perlomeno un disonesto, perche' queste cose (che tutti hanno sempre saputo le pensasse davvero, dai suoi camerati fino ai vetero-comunisti), avrebbe dovuto dirle qualche mese fa, in campagna elettorale. Non e' un insulto "vigliacco", e' una descrizione sociologica comportamentale di cio' che ha fatto. Ha per anni rinnegato il Messia (cioe' il "conducente" pelato), come Pietro dentro il Sinedrio prima che il gallo canti, ed ora dopo aver aggirato le vecchiette e gli stolti che hanno creduto alle sue parole, svela la sua vera natura, la sua vera idea di societa'. Strategia della doppia maschera. O forse semplicemente moltissimi Italiani sono gia' in prima fila per i fuochi d'artificio, e' proprio quello che vogliono e queste parole se le aspettavano proprio dal profondo del cuore. Gli Australiani nel frattempo sono sbiancati.
Ma oggi mi ha scritto anche Bandit, con parole di speranza. E con queste parole voglio chiudere.
<<Ben fatto, di nuovo qui. Sono stato fuori, nella vita civile, con la famiglia e gli amici per il fine settimana. Siamo stati al mare qui vicino al posto dove sto. Non e’ stato traumatico e a dire il vero loro, ma anche io, abbiamo apprezzato il mio buon umore e luminosita’. Abbiamo parlato a lungo, bevuto molto, pieni di progetti che devono essere portati a termine... E ora sono di nuovo qui nell’esercito con il mio ridicolo vestito da rana. E’ stato positivo constatare che sono ancora vivo e che il mio cervello e la mia anima sono ancora sulla via dell’umanita’ e della pace. E qui nel dormitorio sto vedendo la stessa felicita’ sulle facce di tutti i ragazzi che sono stati fuori per il week-end. In questo modo l’esercito e tutta quella merda militarista e’ debole di fronte a questo essere creature umane. Abbiamo bisogno di parlare, abbiamo bisogno di amici, abbiamo bisogno di vestire in porpora blu e gialla. Abbiamo bisogno di fare l’ amore, di dormire su tempi inaspettati, abbiamo bisogno di sentire che siamo qui e abbiamo la nostra propria anima. Dunque sono di nuovo qui e da adesso ci sono ancora 4 mesi. Solo 4 mesi. Dopodiche’, dai, mio comandante, sei coraggioso e forte abbastanza per prevalere su un uomo con amici e con un credere dal cuore nella liberta’?
Innanzi tutto mi ha scritto Enzo dai "No Dal Molin", infatti ieri la polizia e' intervenuta in maniera decisa e violenta contro il corteo. Esiste anche un video che si puo' vedere QUI.
Questo il racconto di Enzo:
<<Ieri, sabato, avevamo in programma una manifestazione pacifica nel viale di accesso all’aeroporto militare, con l’installzione di una torretta simbolica per controllare l’inizio dei lavori all’interno del Dal Molin. Con la torretta dovevano venire installati anche due spaventapasseri e posato il blocco di radici di un vecchio cedro abbattuto da un recente temporale.
La manifestazione era autorizzata, inclusa la percorrenza di quasi tutto il viale e l’installazione della torretta.
Alle 11.00, eravamo circa 150, abbiamo trovata la strada sbarrata dal cordone di agenti dopo soli 100 metri.
“Le istruzioni sono cambiate” ci hanno detto.
Dopo un’ora, ed un parziale passaggio di una parte di manifestanti tra il granoturco, abbiamo ottenuto di avanzare per ulteriori 100/150 metri e di concordare il luogo per l’installazione della torretta. Per fare base ai 4 pali/tubi si sono portati 4 pozzetti che stavno per essere riempiti di malta/cemento.
A questo punto ci sono stati dati 5 minuti per smontare tutto. Visto che il tutto era stato autorizzato il giorno prima, ci siamo fermati e seduti.
Dopo due minuti è iniziato il caos. 6 sono stati trascnati via, picchiati nelle retrovie, portati al pronto soccorso e quindi il questura.
Ci sono stati ulteriori minuti di trattativa. Nel frattempo abbiamo chiamato soccorsi. Ad un certo punto uno dei capi della polizia ha detto che loro sarebbero arretrati di 5 metri per darci spazio di smobilitare.
Tempo due minuti è partita la seconda carica accompagnata nel frattempo dall’arrivo di un plotone di carabinieri in assesso antisommossa, alle nostra spalle. Davanti avevamo poliziotti e Guardia di Finanza. Eravamo imbottigliati.
Hanno ripreso a picchiare e portar dietro persone, trascinandole per strada. Fortunatamente i padroni di casa di un’abitazione al nostro lato sinistro (persone che prima ci avevano offerto acqua) ci hanno aprto un cancello ed abbiamo potuto riparare nel loro giardino riuscendo a recuperare anche 5-6 dei nostri da un secondo cancello alle spalle della polizia. Abbiamo avuta la chiari e limpida sensazione che avevano pianificato dal mattino che la manifestazione doveva finire con un pestaggio di tutto il gruppo. Non ci fosse stata l’abitazione a lato ci avrebbero pestati tutti. Stiamo riordinando altri filmati e tante foto che sarnno visibile nel sito www.nodalmolin.it
Ovviamente, una parte di stampa e di TV si permettono di dire che noi abbiamo aggredito i poliziotti. Contiamo sullla partecipazione e sull’indignazione dei Vicentini e di tutti, in Italia ed all’estero.
Ciao
Enzo>>.
Il premier ha nel frattempo definito "inopportuno" il referendum cittadino che si terra' il prossimo 5 ottobre.
"GUARDA QUI VICENZA CASA MIA".
E qui in camera, a Kreuzberg, con gli amici australiani stiamo anche discutendo la dichiarazione di Alemanno, sindaco di Roma, da Gerusalemme: "Il fascismo non fu il male assoluto e non mi sento di condannarlo". Piu' avanti: "Male assoluto lo furono le leggi razziali". Sorvolo sulla possibilita' di separare il Fascismo dalle leggi razziali, come si potesse negare il nesso tra la causa e la conseguenza, come se la mucca non dovesse dare latte ma magari vino bianco. In ogni caso Gianni Alemanno e' stato un vigliacco, perlomeno un disonesto, perche' queste cose (che tutti hanno sempre saputo le pensasse davvero, dai suoi camerati fino ai vetero-comunisti), avrebbe dovuto dirle qualche mese fa, in campagna elettorale. Non e' un insulto "vigliacco", e' una descrizione sociologica comportamentale di cio' che ha fatto. Ha per anni rinnegato il Messia (cioe' il "conducente" pelato), come Pietro dentro il Sinedrio prima che il gallo canti, ed ora dopo aver aggirato le vecchiette e gli stolti che hanno creduto alle sue parole, svela la sua vera natura, la sua vera idea di societa'. Strategia della doppia maschera. O forse semplicemente moltissimi Italiani sono gia' in prima fila per i fuochi d'artificio, e' proprio quello che vogliono e queste parole se le aspettavano proprio dal profondo del cuore. Gli Australiani nel frattempo sono sbiancati.
Ma oggi mi ha scritto anche Bandit, con parole di speranza. E con queste parole voglio chiudere.
<<Ben fatto, di nuovo qui. Sono stato fuori, nella vita civile, con la famiglia e gli amici per il fine settimana. Siamo stati al mare qui vicino al posto dove sto. Non e’ stato traumatico e a dire il vero loro, ma anche io, abbiamo apprezzato il mio buon umore e luminosita’. Abbiamo parlato a lungo, bevuto molto, pieni di progetti che devono essere portati a termine... E ora sono di nuovo qui nell’esercito con il mio ridicolo vestito da rana. E’ stato positivo constatare che sono ancora vivo e che il mio cervello e la mia anima sono ancora sulla via dell’umanita’ e della pace. E qui nel dormitorio sto vedendo la stessa felicita’ sulle facce di tutti i ragazzi che sono stati fuori per il week-end. In questo modo l’esercito e tutta quella merda militarista e’ debole di fronte a questo essere creature umane. Abbiamo bisogno di parlare, abbiamo bisogno di amici, abbiamo bisogno di vestire in porpora blu e gialla. Abbiamo bisogno di fare l’ amore, di dormire su tempi inaspettati, abbiamo bisogno di sentire che siamo qui e abbiamo la nostra propria anima. Dunque sono di nuovo qui e da adesso ci sono ancora 4 mesi. Solo 4 mesi. Dopodiche’, dai, mio comandante, sei coraggioso e forte abbastanza per prevalere su un uomo con amici e con un credere dal cuore nella liberta’?
E cosi’ sto bene, completamente bene>>.