Con oggi sono 2 settimane da quando sono qui. E visto che domani (in piena notte) prendero' un volo per Berlino, sento di dover fare un primo bilancio. Ma intanto continuo a raccontare. Che 2 giorni fa c'e' stata una bufera su İstanbul e Özhan e io abbiamo avuto la brillante idea di attraversare il Bosforo proprio poco prima. Si e' scatenata mentre eravamo a meta' della traversata e siccome non eravamo sul solito traghetto (che avevamo perso dopo una inutile corsa pazza tra la folla per Beyoğlu) ma su un vaporetto piu' piccolo, ce la siamo vista brutta. C'erano onde di 2-3 metri, altro che montagne russe! Ad un certo punto Özhan fa: <<Hai visto che non ci stiamo movendo?>>. Infatti le onde venivano proprio in direzione contraria e con tutto che i motori del vaporetto fossero a tutta forza si rimaneva in pratica nello stesso punto. Al che io: <<Ma e' previsto il salvataggio d'emergenza, no? Qualcuno ci viene a prendere quando il motore fondera'..>>. Lui: <<Beh, si', ma speriamo che non ce ne sia bisogno perche' devo arrivare all'appuntamento con il geometra>>. İnfatti la casa dı Kadıköy versava gia' in cattive condizioni, per via delle forti piogge di questi giorni le terrazze avevano cominciato a perdere acqua nell'appartamento di sotto. Alla fine dopo 50 minuti di traversata siamo arrivati a Kadıköy (di solito ci vogliono 15-20 minuti).
Era la prima volta in queste 2 settimane che rimettevo piede in quella casa. Aykut e l'altro attuale inquilino in questo momento sono negli Stati Uniti, la casa e' vuota. Quando si dice che ci si innamora di una casa come di una persona. Non so cosa significhi per me quella casa, ma averla dovuta lasciare vuota mentre fuori pioveva per tornare a Tarlabaşı mi ha lasciato una strana malinconia. Rivedevo le scene di marzo, le serate di giugno, le voci, i volti delle persone.. Poi pero' birra a Kadıköy con Özhan e Caterina per organizzare le proteste degli studenti italiani a Istanbul venerdi' prossimo mattina.
İeri siamo stati a trovare Seçkin nel suo giorno di "liberta'". Beh, a dire il vero solo poche ore, ma sono bastate per pranzare insieme, suonare 1 ora in uno studio musicale di amici del posto e tanto altro: chiacchiere, ricordi, progetti. İl posto si trova a 2 ore di autobus da İstanbul, sul Mar di Marmara sponda europea direzione Grecia. Ci siamo andati Özhan e io, gli unici che si siano svegliati all'alba dopo una notte alcolica insieme a Ömür, un altro amico in procinto di partire per il militare (per lui 15 mesi!!) e quindi particolarmente ricettivo all'alcol di questi tempi. Pero' Seçkin tutto sommato non l'ho trovato male. Per lui solo 5 mesi, perche' e' laureato. Gli mancano 54 giorni, perche' ieri il "55" e' stato il numero piu' pronunciato della giornata: "elli beş", in turco. Scrive, compone versi (ha talento il ragazzo), si ricava le sue nicchie di evasione con alcuni amici del posto conosciuti durante le poche ore di permesso nel fine settimana che lo venerano come un guru estasiati dalla sua stravaganza metropolitana e ribelle (per quel che puo').
Bilancio, si diceva. Bene, benissimo. Tutto fila e gira. La lingua: fare di piu'. Pochi soldi in tasca, ma per il momento non servono, in qualche modo tutti insieme ci si arrangia. Idee tante. İncontri tanti e promettenti. La casa: ancora qualche lavoro da finire, ma si fara'. La connessione "wireless" che scroccavamo fino a 3 girni fa e' saltata. Ma il fatto e' che manca ancora l'allaccio del gas e da 2 settimane mi sto lavando con l'acqua fredda. Le prospettive non sono rosee, stamattina Özhan ha chiamato il tecnico che ha fatto i lavori per sapere se era possibile fare pressione presso la societa' del gas, risposta: <<Conosci qualcuno la' dentro? Altrimenti rassegnati a passare un inverno al freddo..>>. Özhan: <<Chiaro che non conosco nessuno..>>. <<Vabbeh, conosco io una tipa, vediamo se posso fare qualcosa>>. İtalia - Turchia, una faccia una razza.
Da domani quindi si inaugura l'asse İstanbul-Berlino, che al momento mi sembra il migliore e il piu' congeniale sul quale spendere la mia vita. La' trovero' Tunc, un amico turco nato in Germania conosciuto in queste settimane, lui si' la sua vita spesa su questo asse. Lui e' un "rapper" di successo. Ci sarebbe tanto da raccontare su di lui ma lo faro' magari da Berlino. A proposito: i Kromsos hanno da qualche giorno una pagina su "myspace", ECCOLA QUİ!. Ahime', alla fine mi sono rassegnato. Sotto ci sono alcuni contatti con gli amici musicisti turchi. Se non altro e' un modo per fare comunita'. Turchia e Germania quindi: e parlo male sia il turco che il tedesco. Mettiamo a bilancio anche questo, ma senza commento del perche' debba vivere in Paesi di cui non parlo la lingua (per ora). Anomalous wave?