Milano per partire è il posto migliore della Terra - 24 - 06 - 2008 - MILANO

Le giornate volano in questa estate appena cominciata. Le persone care arrivano, transitano, passano. I luoghi restano alle spalle ma fissati negli occhi. La meta sempre avanti sfocata dall'incertezza ma ancora riconoscibile.
Nei giorni scorsi è andato in onda sull'emittente "Current tv" un "pod" realizzato sul movimento di protesta contro la costruzione di una base americana a Vicenza all'interno del perimetro dell'aeroporto civile "Dal Molin". Il titolo è "Vicenza casa mia" e può essere visto digitando QUI.
Proprio in questi giorni è uscita la notizia che una sentenza del Tar avrebbe bocciato il progetto di una nuova base a Vicenza. Il ministro della Difesa italiano, Ignazio La Russa, si è subito precipitato a ribattere che lo Stato italiano farà appello contro la sentenza pur di mantenere gli impegni presi con il Governo degli Stati Uniti (impegni per altro presi clandestinamente, prima da Berlusconi e poi confermati da Prodi) e presi alle spalle degli Italiani, dal momento che sono frutto di accordi segreti mai passati per il vaglio del Parlamento e quindi dell'attenzione dei cittadini. Questo autorizza pertanto a ritenere che l'Italia sia una Stato a sovranità limitata e il suo un Governo servile di uno Stato assoggettato, per non dire di una colonia.
Proprio in questi giorni è apparsa la notizia che secondo il Dipartimento della Difesa americano (che ha prodotto il rapporto “Air Force Blue Ribbon Review of Nuclear Weapons Policies and Procedures”) le 40 testate nucleari stoccate presso la base di Ghedi, vicino Brescia, sarebbero in condizioni precarie di mantenimento. La sindaco di Ghedi, Anna Maria Guarneri, che qualcuno ha anche definito "la bella addormentata nel bosco", ha esternato tutto il suo sconcerto nell'apprendere la notizia. Che ci fossero 40 testate nucleari stoccate presso la base americana di Ghedi (come altre 50 presso la base di Aviano) era notizia già risaputa, pubblicata qualche anno fa da William Arkin nel suo libro "Code names", scritto a partire dalla consultazione di documenti desecretati negli Stati Uniti.
E' stato calcolato che se le 90 testate nucleari presenti nel Nord Italia dovessero esplodere tutte insieme metà dell'Italia sarebbe rasa al suolo. Tuttavia per il ministro della Difesa italiano gli Stati Uniti sono il nostro alleato, o il nostro protettore. Ma mentre ci si interroga da chi ci dovrebbe proteggere e perché, nessuno si accorge che gli Stati Uniti sono il nostro più subdolo e devastante pericolo.
Per una bella notizia che arriva da Vicenza, una cattiva arriva da Chiaiano. Allora è stato deciso che la discarica si farà. Il risultato della mia recente permanenza "sulle barricate" contro la discarica passerà presto in tv.
Ma la cosa che desidero raccontare è che domani si parte! Si torna in Turchia, a Istanbul. Con me ci sono anche Paolino e Valerio. Il 26 notte prenderemo un autobus da Istanbul insieme ai Bandista, ovvero Cagdas, Ozhan e Seckin. Andiamo a Izmir (Smirne) per partecipare a un festival musicale. La notizia nella notizia è che i Krosmos tornano a suonare dal vivo!! Valerio è il nuovo arrivato, Paolino e io rappresentiamo il nucleo di quello che è stato il gruppo musicale. Noi suoneremo il 27 alle 20, circa un'ora, 10 brani.
Il 30 torniamo a Istanbul e il ritorno in Italia per me è previsto il 7 di luglio, mentre Paolo e Valerio rientreranno in Italia già il 2. Si riparte! Si riparte 2 volte!
Il viaggio ricomincia!

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