A Istanbul la Trebisonda perde --- 16 - 03 - 2008 - ISTANBUL (TURCHIA)

Non poteva che essere una giornata di transizione questa, e anche di recupero energie. Ieri è stata veramente una giornata indimenticabile e intensa come forse non se ne potrebbero reggere 2 di fila. Questa mattina ci siamo alzati tutti tardi a casa di Güncel. Io sono scappato fuori verso l’1, diretto a Kadiköy, per le prove del gruppo musicale di Özhan e dei suoi amici. Evidentemente non ero l’unico a patire i postumi della giornata precedente, perché i ragazzi hanno tutti passato la notte sulla sponda europea e quando sono arrivato a casa loro alle 2 passate non c’era ancora nessuno.
Per fortuna Özhan è arrivato poco dopo, vestito tale e quale come l’avevo lasciato verso le 3 del mattino e con le unghie della mano destra pitturate di rosso. Non mi è sembrato il caso di fare domande. Alla spicciolata poi sono arrivati anche gli altri. Tranne uno del gruppo, che verso le 4 del pomeriggio è stato dato definitivamente per disperso, avendo perdurantemente il telefonino spento. Perciò abbiamo chiacchierato, ascoltato musica, navigato in rete e fatto programmi per i giorni seguenti.
Questa mattina avevo provato a creare un contatto sul testo di ieri alla canzone “Caravan Petrol”, di modo che chiunque la potesse ascoltare. Ho cercato su “Youtube”, come faccio di solito, ma ho scoperto che qui in Turchia quel sito è proibito, perciò compare una scritta oppure semplicemente non si connette. Visto che Özhan e gli altri stanno cercando di riarrangiare in chiave moderne alcuni canti rivoluzionari, volevo fargli ascoltare questo pomeriggio la versione di “O bella ciao” dei Modena City Ramblers. Sì, ma come? Ho giusto detto:
<<Peccato che qui in Turchia non si possa accedere a “Youtube”..>>.
<<E quando mai?>>, la sua pronta risposta.
In pochi minuti e qualche passaggio su siti provvisori e complici ecco che “Youtube” era bello che aperto.
Özhan questa sera è partito per Ankara. Passa sempre metà settimana nella capitale e metà settimana ad Istanbul. Tornerà mercoledì e ci siamo dati appuntamento per una giornata in sala studio con il suo gruppo musicale. Tra Istanbul e Ankara viaggia in treno, di notte. Partenza alle 11.30 di sera, arrivo alle 7 del mattino.
Verso le 5 del pomeriggio sono tornato a Taksim per un incontro con una rappresentante curda, appuntamento al centro culturale curdo di via Istiklal. Ci siamo organizzati per i prossimi giorni.
Via Istiklal è percorsa da una linea del tram che parte all’inizio e termina alla fine della via. A metà strada i binari si sdoppiano per permettere l’incrocio ai 2 tram che percorrono in senso inverso, uno proveniente da piazza Taksim e l’altro da Tünel, ossia da una funicolare. E’ incredibile come questo tram si faccia largo tra una folla di persone a struscio sulla via Istiklal. Cammina quasi a passo d’uomo in perenne scampanellio per segnalare anche ai più duri d’orecchio il proprio passaggio. Il percorso da un capolinea all’altro in questo modo è coperto in una ventina di minuti, tanto è lunga la via. Questo tram pare aprire la folla come Mosè con le acque del Mar Rosso.
Serata in compagnia di Güncel, ancora con i postumi della nottata precedente. Qualcosa di tranquillo, siamo andati al bar qui sotto a vederci in tv la partita di calcio (criptata) Besiktas-Trabzon (Trebisonda): 3-0. Il Trabzon è la quarta forza del campionato, ma non ha niente da sperare contro le prime 3, le classiche Besiktas, Fenerbahçe e Galatasaray, tutte e 3 di Istanbul. Anche l’arbitraggio era impressionantemente a favore del Besiktas, altro che sudditanza psicologica!!! Quelli del Besiktas picchiavano come fabbri, uno ha anche preso alla gola un giocatore del Trabzon e niente. Uno del Trabzon invece è entrato in contrasto spalla a spalla a metà campo con un avversario, sono rotolati a terra entrambi. Bene: espulso quello del Trabzon. Mah.. E’ proprio il caso di dire che c’era da perderci la Trebisonda!!
Domani dovrebbe essere un’altra giornata tranquilla. Invece si dovrebbe movimentare la situazione da martedì. Ne approfitterò domani per fare il turista. Forza Trabzon!!!

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