Le elezioni sono ormai alle spalle. Al termine del recente girovagare ho fatto ritorno a casa, per riprendere il lavoro di programmazione per i prossimi mesi. Lavoro che inevitabilmente si intreccerà con le sorti di questo triste e amaro nostro Paese. Proprio questo recente girovagare mi ha impedito ultimamente di essere più presente qui su questo diario di bordo. Ad ogni modo, giorno per giorno mi sono annotato alcune considerazioni che riporto qui di seguito. Voglio dargli un titolo: “Piccolo saggio sull’Italia umiliata al voto”.
Non è perciò per una sorta di depressione post-elettorale che ho disertato il diario di bordo in questi ultimi giorni, quanto per immediati problemi logistici.
L'altro giorno presso l’Auditorium di Roma ho assistito ad un incontro pubblico con Luis Sepulveda e Bruno Arpaia. Allo straordinario scrittore cileno è pervenuta ad un certo punto dal pubblico una domanda, semplice e scontata, tanto da essere divertente in quel contesto:
<<Ma cosa ci manca per guarire questo nostro Paese?>>.
<<Coraje civil..>>. Coraggio civile.
E se lo dice lui che si è fatto 7 mesi di carcere speciale all'indomani del "golpe" di Pinochet in Cile nel 1973, di coraggio ce ne vuole tanto.