Öcalan napoletano: i soliti italiani - Neapolitan Öcalan: the usual Italians

 
Complimenti al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: la politica delle figurine è sempre una tentazione troppo ghiotta per chi brancola nel buio.
È da quasi un anno che ad Öcalan non è concesso rilasciare dichiarazioni dal carcere di İmralı (durante il processo di pace tra governo turco e Curdi - ormai seppellito - non solo era il referente principale ma poteva grosso modo commentare su tutto e tramite i suoi avvocati far pervenire le sue dichiarazioni alla stampa). Chissà cosa direbbe oggi sull'agenda seguita dai generali del PKK dal giugno 2015 ad ora. "La soluzione va trovata con i Turchi all'interno della Turchia", diceva Öcalan fino a un anno fa. Infatti, non appena il progetto HDP è davvero sul punto di scardinare il potere di Erdoğan, insieme con la sinistra turca, il PKK interrompe il cessate-il-fuoco e dichiara Cizre indipendente (in pieno territorio turco, non in una regione svuotata di sovranita siriana e autoproclamatasi Rojava), così i nazionalisti si ricompattano attorno a Erdoğan, il suo partito riconquista la maggioranza nelle elezioni di riserva dello scorso novembre e la parola torna alle armi.
Öcalan, poi, non è più quella persona che noi Italiani abbiamo conosciuto nel 1998 in Italia. Anni di studio in carcere lo hanno portato (oltre ad imparare teorie quali il municipalismo libertario, da lui poi modificato in confederalismo democratico) ad affermare nel 2005 che "è finita l'epoca delle armi, questa strada non porterà da nessuna parte". Ravvedimento tardivo per altro, arrivato dopo 30mila morti (di cui lui ovviamente non se ne assume le responsabilità)...
Ma i generali del PKK che, deponendo le armi, avrebbero deposto anche il loro potere e la loro influenza, non essendo capaci di far altro se non gestire i traffici sulle montagne dell'Iraq e tendere imboscate ai reparti dell'esercito turco, lo hanno di fatto esautorato ormai da tempo. Forse che De Magistris abbia voluto mandare un messaggio in codice ai generali del PKK? Forse che sia questo un gesto di critica verso le ultime scelte dei generali del PKK?
Forse per un attimo i generali del PKK lo potrebbero pensare, leggendo la notizia del conferimento della cittadinanza onoraria di Napoli a Öcalan. Poi, dopo un battito di ciglia, capiranno: "no, è solo il solito italiano che per fortuna non capisce un cazzo".
 
 
 
 
 
Congratulations to the Mayor of Naples, Luigi De Magistris: the politics of the figurines is always a temptation too good for those who are in darkness.
It is almost a year since Öcalan is not allowed to make statements from prison of İmralı (during the peace process between the government and Kurds - now buried - not only he was the main referent but could roughly comment on everything and through his lawyers he could submit hs comments to the press). Who knows what he would say now on the agenda followed by the generals of PKK since June 2015 to now. "The solution must be found with the Turks, inside Turkey", said Öcalan until a year ago. In fact, as soon as the project HDP is really about to break the power of Erdoğan, together with the Turkish left, the PKK breaks the cease-fire and declares Cizre independent (in full turkish territory, not in a region emptied of Syrian sovereignty and self-proclaimed Rojava), so the nationalists are again bunched around Erdoğan, his party regains the majority in the auxiliary elections of last November and the word is back to arms.
Öcalan, then, is no longer the person that we Italians knew in 1998 in Italy. Years of study in prison led him (in addition to learning theories such as democratic confederalism and municipalism) stating in 2005 that "the era of weapons is over, this road does not lead anywhere". Late repentance by the way, come after 30 thousand deaths (of which he obviously does not assume the responsibility) ...
But the generals of PKK, laying down arms, they also would have laid their power and their influence down, not being able to do anything but manage black markets in the mountains of Iraq and ambush Turkish army units. So they have de facto discredited him since time. Maybe that De Magistris wanted to send a coded message to the generals of PKK? Perhaps this is a gesture of criticism about the latest decisions of the generals of PKK?
Maybe for a moment the generals of PKK might think of it, reading the news of the conferment of the honorary citizenship of Naples to Öcalan. Then, after a blink, they will understand: "no, it's just the usual Italian which fortunately did not understand a shit".
 
Michelangelo Severgnini 

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