Martedì, 28 Agosto 2007 - SILIVRI (TURCHIA)

Siamo a 60 km da Istanbul, meta finale del nostro road-movie. Ci siamo riservati una tappa trionfale per domattina: attraverseremo il Bosforo nelle prime ore del mattino, freschi e riposati. Siamo arrivati tardi da queste parti, il viaggio da Varna è stato lungo e con qualche sorpresa. Mettersi a cercare un posto dove dormire in una megalopoli sconosciuta a ridosso della mezzanotte (siamo un'ora avanti rispetto all'Italia) ci è parso improbabile per le nostre poche risorse residue.
Oggi pomeriggio ci siamo persi. Anzi no. Ci è sembrato di perderci. Dopo una pausa in riva al mare appena passata Burgas, con caffé preparato all'italiana da Luca con la caffettiera sul fornellino da campo, abbiamo preso una strada secondaria, lungo la costa, un po' depistati da una vecchia cartina in nostra dotazione, un po' incantati dalla costa bulgara sul Mar Nero. Ad un certo punto, passata una località di nome Gramatikovo, a circa 20 km dal confine turco, dopo già una trentina di km di strada rovinata di buche tortuosa tra una fitta boscaglia, l'ansia ha cominciato a invadere Musina e i suoi passeggeri. La strada sempre più tortuosa e rovinata, le piante sempre più sporgenti sulla strada, tronchi ormai morti divorati da edere feroci, un buco vegetale inesorabile dentro il quale scivolavamo.

Lunedì, 27 Agosto 2007 - VARNA (BULGARIA)

Due pagliacci accusati di terrorismo sulla piazza di Varna. Anila che strabuzzava gli occhi da un tavolino di un bar. E un preteso regista che da dietro un albero singhiozzava dalle risate riuscendo a stento a mantenere l'inquadratura. Martina e Luca, i pagliacci, increduli e per niente intimoriti. "Sorry?". "You can't leave your baggage alone in the middle of the square!!!". Questo prevedeva il loro spettacolo di strada. Un valigetta (primo '900, palesemente farlocca) lasciata sola in mezzo alla piazza giusto il tempo per loro di raggiungerla con passo rallentato da due opposte distanze. Qualcuno si è insospettito di quella valigetta e ha chiamato la polizia. Quando nel frattempo i 2 agenti sono arrivati si sono trovati di fronte 2 pagliacci con il naso rosso e gli occhi cerchiati di nero che versavano caffé ai passanti scaldando l'acqua nella caffettiera da un fornellino a gas. E, a dire il vero, anche a loro per un attimo è stato difficile trattenere il riso.

Sabato, 25 Agosto 2007 - SOFIA (BULGARIA)

Anila ha visto finalmente l'appartamento dello zio. E' entrata circospetta, si è guardata intorno nella penombra tra aloni di polvere e libri antichi, maschere alle pareti e statuette, poi ha alzato il coperchio del pianoforte e ha accennato il tema del road-movie.
Ma non ha potuto adagiarsi un attimo sul divano dal pelo rosso. Perché nell'appartamento il divano dal pelo rosso non c'era. Non se lo sono portati via i ladri nottetempo. Semplicemente l'appartamento non era più quello del sopralluogo. Ieri sera infatti la notizia: la signora dell'appartamento con il divano dal pelo rosso è stata convinta dalla figlia a rifiutarsi all'ultimo momento di prestare la sua casa per il road-movie. La figlia è a sua volta una regista. Non sa nulla del nostro lavoro. Ma così a naso ha desico di proibire alla madre una cosa che molto ingenuamente la madre avrebbe fatto invece volentieri.

Venerdì, 24 Agosto 2007 - SOFIA (BULGARIA)

Anila sta per arrivare all'appartamento dello zio. Ancora non l'ha visto. Io sì, perché oggi ho fatto il sopralluogo insieme a Nikola, il ragazzo bulgaro che ci aiuta nelle riprese e che sarà a sua volta un personaggio del film: il figlio della vicina di casa dello zio. Quando entrerà in questo appartamento in un palazzone socialista di ex-periferia anni '50, Anila troverà tanta moquette, tante foto d'epoca in bianco e nero alle pareti, pelo finto di colore rosso su poltrone e divano e anche un pianoforte a muro sul quale metterà un accordo e accennerà il tema del film.
Siamo a Sofia! Eccoci. Grande metropoli dei Balcani, 1milione4centomila abitanti. Ieri abbiamo viaggiato molto lentamente, prendendoci i nostri tempi. Siamo arrivati qui da Skopje credo in 5-6 ore. Tra Kumanovo e Kriva Palanka, vicino al confine con la Bulgaria, abbiamo trovato un paesaggio incredibile. Per chilometri e chilometri non abbiamo visto una casa, solo un altopiano di gialle sterpaglie interrotto da qualche lieve collina. Erano le ore centrali della giornata. Martina guidava. Un sole battente, un caldo micidiale, finestrini abbassati. E Musina che arrancava.

Giovedì, 23 Agosto 2007 - SKOPJE (MACEDONIA)

E' passata gia' la mezzanotte e presto riparero' in albergo in questo quartiere del centro in stile socialista, traversa di Boulevard Partizanski.
Che bella giornata! Dopo il cambio di albergo (eh si', l'albergo trovato ieri sera tardi appena arrivati per stasera era al completo) ci siamo mobilitati tardi, dopo un meritato riposo, intorno alle 14. Siamo andati verso il centro, ho girato qualche inquadratura con Anila nei pressi e sul ponte di pietra di origine ottomana.

Mercoledì, 22 Agosto 2007 - SKOPJE (MACEDONIA)

Ecco Skopje! Ridente cittadina di mezzo milione di abitanti, circondata dai monti e attraversata dal fiume Vardar. Antico snodo lungo la via Egnazia, che al tempo dei Romani conduceva i traffici e le legioni dall'Italia all'attuale Medio Oriente, Skopje e' il punto di scarto tra quella antica via e quello che e' (o sara') il cosiddetto "corridoio 8". Quella antica via romana proseguiva poi piu' a sud verso Salonicco e poi Bisanzio. Il "corridoio 8" unira' (o vorrebbe unire) l'Italia a Istanbul via Durazzo-Tirana-Skopje-Sofia-Istanbul, passando quindi piu' a nord. Skopje e' anche l'unica capitale delle repubbliche ex-jugoslave mai investita direttamente dalla guerra, fatta o subita, di terra o di aria, se si eccettuano le decine di migliaia di profughi albanesi qui arrivati in fuga dal Kosovo (il confine dista solo pochi chilometri) durante gli anni '90 e in particolare i mesi della primavera '99 durante i bombardamenti.

Lunedì, 20 Agosto 2007 - TIRANA (ALBANIA)

E allora!!!!! Si parte! Alle 23.10 di questo internet point d'Albania, con questa tastiera senza vocali accentate ma solo apostrofi (e le lettere cancellate sui tasti, percio' vado alla cieca, a memoria). Strano ma bello che questo diario di bordo cominci con un viaggio, cominci gia’ in viaggio, per me che di diari ne ho tenuti solo in viaggio.
Serata strana. Anila gia’ riposa in albergo. Io dovrei sentirmi un po’ amareggiato. Oggi pomeriggio dovevamo girare forse la scena piu’ importante di tutto il road-movie, quando Anila incontra la madre. Invece ho calcolato male i tempi e l’imbrunire ci ha colti senza che le riprese fossero terminate. Ho dato il fine riprese senza aver terminato, annullando tutto quello che si era girato fino ad allora. Domani, luce nuova, riprese nuove. Soltanto che domattina si doveva partire per Skopje. Non importa, ritardiamo di un giorno.

sviluppato dalla MFM - ottimizzato per una visione a 1024x768 su Mozilla Firefox